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Quest’anno sono tornata a festeggiare il carnevale.
L’ho vissuto in modo diverso e mi sono concessa di osservare le persone anche dal punto di vista spirituale. Oh, mi sono anche divertita in leggerezza, sia chiaro, ma il mio lavoro è la mia passione e quindi non scindibile da tutte le mie esperienze.

 

Durante il carnevale le persone si mascherano e si aspettano di divertirsi in modo libero e leggero.

Molti sperano anche di trovare qualcuno con cui scambiare effusioni furtive. La gran parte beve a dismisura ed è offuscata dall’alcol che aiuta ad essere più disinibiti.


Beh, io ho osservato queste maschere e i loro comportamenti e ho concluso che abbiamo più maschere nella vita reale che a Carnevale.


Le persone sono molto più aperte al contatto e allo scherzo, sorridono e si mostrano senza veli di protezione, cercano il contatto, abbassano le difese, mollano il controllo perché tutto sommato sono in un ambiente protetto … tanto è carnevale, no?
E se portassimo questa leggerezza anche nella quotidianità? Lascia stare l’alcol che non serve … E se incominciassimo tutti a mostrarci in modo autentico così da creare un ambiente protetto senza giudizio come a Carnevale? E se iniziassimo tutti, da oggi, a cercare più contatto con gli altri … un abbraccio, un bacio … perché no … senza aver bisogno di una maschera.


E se da oggi, decidessi anche tu, di togliere la maschera e mostrare chi sei … veramente … così da essere meno stanco, meno triste, meno controllato, meno frustrato e libero di esprimere ogni tuo lato e conscio del fatto che hai tutto il diritto di essere accolto con amore proprio così!


Il Carnevale mi piace … siete più smascherati dei giorni “normali” e io vi amo ancora di più! Meravigliose creature in cerca d’amore sempre e ovunque.

Un abbraccio,
Sonia