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Il senso non è solo quanto vi date da fare per raggiungere i vostri obiettivi, ma anche quanto vi permettete di ricevere.
Accogli la tua felicità? Sei sincero/a? Autentico/a?

Il punto è che finché non sarai convinto fino all’ultima cellula del tuo corpo di essere meritevole del tuo massimo benessere, questo non potrà raggiungerti.

È tutto qua.
Non ci sono altri trucchi.
È molto semplice.
E non riguarda solo te.
Riguarda tutte le tue esperienze in tutte le tue vite, comprese quelle del tuo albero genealogico.

Lo so, sembra difficile, ma non lo è perché siamo in un eterno presente dove possiamo sanare anche la storia della nostra famiglia.
Nel passato si sono verificate una successione di eventi che hanno portato i tuoi avi a fare delle scelte e quindi anche delle rinunce in base a ciò che gli stava accadendo.

Queste informazioni sono passate di generazione in generazione tramite l’educazione, l’imitazione, il DNA, ecc.

Senza entrare troppo nei dettagli, a volte noi desideriamo qualcosa, ma non siamo ancora pronti a riceverla anche perché non crediamo di meritarcela per svariate ragioni (p. es. paura, sensi di colpa, lealtà, ecc.).

Nelle costellazioni di oggi si è mostrato chiaramente il sacrificio, sia come atto volontario sia tramandato. Dal momento in cui noi ci autoconvinciamo per svariati motivi che non siamo degni di essere ricchi, belli, felici, vincenti, amati, rispettati, onorati, ecc. occupiamo uno spazio che tiene lontano ciò che ci spetta.

Ma partiamo dal principio come ci mostra il campo nella prima costellazione. Siamo tutti esseri meravigliosi, luci divine che fanno parte di un disegno ultraterreno che ci permette di fare esperienza per espandere il nostro spirito.

Leggendo quest’ultima frase, quanto ti risuona questo concetto?
Fino a che punto ti permetti di vedere la tua MAGNIFICENZA?

 

Nella seconda costellazione troviamo l’amore incondizionato che non riesce a raggiungere la persona a causa della rabbia, del rancore per ciò che è stato. Questo rancore occupa uno spazio ingombrante che solo il PERDONO può liberare. Permettiti di essere in pace con te stesso/a e con gli altri.
Lascia fluire la COMPASSIONE per te, prima di tutto, e poi per chi ti ha mostrato ciò che dovevi osservare per crescere. Fino a che punto ti permetti di essere morbido/a e tenero/a con te stesso/a?

 

Nella costellazione successiva si mostra il sacrificio che fa scattare il vittimismo. Nella posizione di vittima sei in chiusura, inconsciamente convinto/a di non essere degno/a del tuo massimo bene: come un seme nella terra che si rifiuta di germogliare per paura di non essere abbastanza o meglio, per paura di osservare la tua VERA POTENZA. Sei un seme, piccolo e nel buio che non sa ancora di poter diventare una quercia sana e rigogliosa. Fino a che punto ti permetti di CRESCERE? Non voglio più le tue lacrime, non rimandare più, ti accolgo con amore e sei degno/a di mostrare la tua FORZA.

 

Infine, in un’altra costellazione, arriva prepotente la voglia di proteggere gli altri, di farsi carico dei pesi e delle responsabilità altrui.

Quando ci rapportiamo con persone che non vogliono o non sono ancora pronte ad affrontare la loro crescita e/o ad entrare nell’azione, ci sacrifichiamo per loro tentando di aiutarli accollandoci i loro pesi, le loro responsabilità in un atto amorevole di inconscia presunzione che ci fa stancare.

Quanto sei disposto/a ad accettare i limiti altrui e a rinunciare a forzarli nella loro evoluzione per il tuo MASSIMO BENE? La relazione evoluta tra due persone ha bisogno di RECIPROCITÀ per essere sana.

Quanto ti permetti di AMARTI SENZA CONDIZIONI e senza ambire sempre ad un risultato oggettivo? Quanto ti permetti di lasciare andare senza insistere nel far capire all’altro qualcosa che non è ancora pronto ad interiorizzare?

 

“L’AMORE È DIGNITÀ. TROVA LA STRADA NEL TUO CUORE E RICORDATI CHE SEI UNA SCINTILLA DIVINA”

Infine … Sai cosa c’è? C’è che hai fatto abbastanza … non è fare ciò che ti viene chiesto dall’amore. Hai fatto abbastanza, ripetitelo. Ho fatto abbastanza, è tempo di fermarsi e osservare che il seme è nato, così FORTE da spostare col suo germoglio uno strato di terra più pesante di lui, ed è CRESCIUTO alto e rigoglioso trasformandosi in una quercia maestosa e forte che MERITA di essere AMMIRATA e AMATA già solo per il coraggio dimostrato nell’affrontare ciò che è stato fino ad oggi. Io lo vedo e tu? Te ne rendi conto?

“L’AMORE ASPETTA CHE TU GLI LASCI LO SPAZIO NECESSARIO PER RAGGIUNGERTI”

Con amore e orgoglio,
Sonia